Ho scritto queste parole con molta emozione pensando a Serena e al privilegio di aver condiviso con lei un pezzettino di vita, la nostra lunga tournée con Le sorelle Macaluso, uno spettacolo speciale.
In tournée si condividono stanchezze, attese, risate, paure, silenzi, incanti, partenze all’alba e ritorni notturni. Si finisce per conoscersi senza bisogno di parlare troppo e dopo più di 250 repliche si diventa famiglia.
Dentro quello spettacolo c’era il femminile in tutte le sue forme: la sorellanza, la memoria, il dolore, il gioco, la cura. E il nostro gruppo era speciale. Ricorderò per sempre l’energia di quelle sere gli applausi che sembravano caderci addosso come un’onda enorme.
Era uno spettacolo che il pubblico sentiva visceralmente, e noi con lui. Ogni replica era viva, diversa. E a quella magia ha contribuito non poco Serena con la sua autenticità, con il suo modo puro di stare in scena e accanto agli altri.
Serena nello spettacolo era Lia, ma era Serena, perché lei incarnava i personaggi che interpretava non li rappresentava.
Era una attrice vera, di quelle che illuminano la scena.
Aveva una presenza unica. Entrava in scena con quello sguardo incantato che sembrava custodire ancora la meraviglia dell’infanzia, sembrava un’eterna bambina, eppure possedeva una forza silenziosa e profondissima, quella di chi sente tutto più intensamente e continua a donarsi agli altri, al teatro, alla vita.
Era fragile e forte allo stesso tempo, capace di una delicatezza disarmante e di una verità che arrivava dritta al cuore.
Serena era capace di stupirsi, davvero.
Quello che porterò sempre con me è il ricordo della sua presenza gentile, della sua umanità, di quella sua sensibilità che sembrava percepire tutto, e la capacità rara di restare luminosa nonostante le sue fragilità.
Credo che il modo più bello per ricordarla sia continuare a custodire quella luce speciale che portava con sé, quella capacità rara di essere insieme
donna e bambina,
vulnerabilità e forza,
poesia e verità.
Serena continuerà a vivere ogni volta che qualcuno parlerà di quella ragazza dagli occhi pieni di meraviglia che sembrava fatta della stessa sostanza dei sogni.
Ci sono attrici brave, e poi ci sono presenze che restano impresse nell’anima di chi le incontra. Lei era questo.
Italia Carroccio
Intervento fatto in occasione della serata “Serena Stasera”, 20 maggio 2026





















