Per Serena il teatro è stato la sua “bambola più bella” e Serena con quella sua bambola giocava e si divertiva perché sapeva “semplicemente” giocare e divertirsi con estrema naturalezza e tanta forza (e non è da tutti). Serena è entrata “nel giardino incantato dove non si muore mai” del teatro di Franco Scaldati e ha dato voce e corpo a quelle creature stralunate che Franco ha inventato, a quelle ombre, a quelle figurine di carta velina uscite dalla sua Olivetti 33.
Creatura Serena anche lei fragile e unica a raccontarci il teatro e le sue “storie liete e tristi, le sue storie comiche” in una casetta persa tra i ruderi del cielo. Indimenticabile Serena e insostituibile. La più “scaldatiana” di tutti: come dimenticarla negli spettacoli più importanti di Franco. Come dimenticare Vestitini nuovi, Il viaggio incantato e Le visioni di Pietro in Santa e Rosalia, come dimenticare Titì e Vincenzina, Rosolino Venticinque figli, La gatta di pezza, Lucrezia, Assassina, Piccole lune per due clown, Pinocchio.
Resterà per sempre nella memoria Serena, indimenticabile e insostituibile attrice e compagna di molti viaggi. In quel giardino incantato dove non si muore mai.
Melino Imparato





















