Ciao Sere,
ti ricordi quando ti ho inviato la canzone Dentro le tasche di un qualunque mattino? Ho pensato che tenerti accanto tutto il giorno mi avrebbe aiutato a superare le mie paure, come quella del buio per esempio, per superare la quale mi cantavi le tue filastrocche antiche, oppure che per i miei piccoli malanni, avrei potuto chiamarti e mi avresti aiutato con qualche rimedio naturale che portavi sempre con te, per me, in giro per l’Europa. Quella canzone sei tu, è la tua arte della meraviglia, di cui sei maestra.
Portandoti con me ero certa che avrei imparato a guardare le cose con il tuo stupore per il mondo. Lo faccio ancora Sere, ti porto nelle tasche di ogni qualunque mattino, lo faccio da quando ti ho conosciuto. Lo faccio appena sveglia, quando guardo i tuoi occhi sognanti in quella foto scattata anni fa. Noi due che ci siamo prese cura l’una dell’altra, noi due che ci siamo incontrate in un momento importante delle nostre vite.
Ci siamo confidate cose mai dette, ci siamo guardate e non abbiamo parlato. Tu mi hai aiutato a sviscerare silenzi che mi portavo dentro da troppo tempo con la gentilezza con cui eri solita guardare negli occhi degli altri. Quel prendersi cura era specchio e riflesso di quello che eravamo noi come persone e come artiste. Sono felice che questa sera tu venga ricordata e omaggiata, è un regalo per tutti.
Daniela Macaluso
Intervento fatto in occasione della serata “Serena Stasera”, 20 maggio 2026





















